SLIMPHOTOGRAPHER   
Home | About US | Gallery | Books | Posters | Publishing | Backstage | Contacts | Legal | Camera Oscura


















Visiona le foto del libro >>
Formato: xxx
Pagine: xxx
Prezzo: xxx
Ordina >> Ordina
Testi:

Introduzione Fabrizia Venturai
Introduzione Maria Egizia Fiaschetti
Intervista a Gojo
Intervista a TTS
Intervista a Bol Riveduta
Intervisata a TK2
Intervista a Kemh
Testo di Medici
Testo di Massimo Mezzaroma


Musa ispiratrice per gli scatti raccolti in questo volume dedicato al writing romano è stata la pittura murale che ho avuto il piacere di ammirare nel corso di un mio viaggio in Messico. L'esperienza figurativa messicana costituisce il fatto più rilevante della storia artistica americana del Novecento e insieme il più alto esempio di realismo epico popolare. Giovani creatori, riprendendo la tradizione degli affreschi italiani, chiesero spazi per illustrare su di essi la loro visione del Messico e dei messicani. Ricercavano una nuova estetica, che rompesse con il concetto classico di bellezza, recuperasse le immagini degli indios, dei meticci e riflettesse le forme e i colori del Messico.
Una pittura critica della realtà nazionale, che esprimeva l'ideologia dei suoi creatori e serviva contemporaneamente come mezzo di comunicazione e strumento didattico per buona parte dei messicani che continuavano ad essere analfabeti.

Tornato a Roma, ho ritrovato incredibilmente la bellezza dei colori, la forza eloquente delle forme e l'irruenza dell'ideologia dei murales messicani in quella che fino a ieri non consideravo espressione artistica, il writing (dall'inglese to write, scrivere), perché un writer scrive sui muri delle città la sua firma chiamata tag (dall'inglese to tag - apporre o contrassegnare).
Poi l'incontro con un vero, noto writer romano, Kemh, al quale va tutto il mio ringraziamento per aver ha contribuito a farmi avvicinare a questo fenomeno, a comprenderne il linguaggio e il significato.

A Roma come in Messico, giovani creatori si esibiscono in pezzi di "pittura" murale urbana al limite della legalità e in forte contrasto con l'ambiente circostante.
Per i writers la libertà di espressione artistica, il genuino impulso creativo alla ricerca di nuovi orizzonti, trovano originali vie espressive a mio parere non giustamente apprezzate. In questo volume fotografico ho voluto mettere in luce il paradosso dell'arte che nasce nell'oscurità della notte, forse destinata a rimanere nell'ombra; dell'arte che non ha spazio e che prepotentemente lo occupa con grinta, abilità e colore; ho scelto di essere testimone di un'espressione sociale e artistica di Roma del nostro tempo, come arte non arte in una città d'arte.

Slim


Spazio Pubblicitario
    Copyright © 2006- Slimmagine                                                                                                       Edited by Italian Editors